Attimi di panico per le strade: i carburanti oggi hanno sfondato la soglia psicologica dell’1,7 euro al litro (dati Quotidiano Energia, uno dei più autorevoli e completi media del settore), arrivando a costare in alcune zone piuttosto scomode per la rete di distribuzione (Ischia, per esempio) anche 1,8 euro. E’ il primo effetto della cura di Mario Monti: il decreto Salva Italia è già perfettamente operativo e l’aumento delle accise è già una realtà. Il governo, per fare cassa, ha scelto la strada più facile, quella già praticata da praticamente tutti gli esecutivi in passato: alzare il prezzo della benzina (anzi, per la precisione, alzare il prelievo fiscale sui carburanti, il che, come vedremo, è più che sufficiente), un bene insostituibile per la vita dei cittadini e necessario ad ognuno di noi per mandare avanti la sua esistenza quotidiana. Un metodo sicuro per avere tanti soldini in più nelle casse dello stato in breve tempo. continua…