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Sabato 22 ottobre ad Acilia, alle ore 14.30 in Piazza Capelvenere, 206 famiglie di Dragoncello illustreranno alla stampa il loro ricorso al TAR contro il Comune di Roma che vorrebbe costringere i cittadini a pagare per i suoi errori. Questi i fatti. Nel 2003 il Consiglio Comunale con delibera n.54 stabiliva che era possibile trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà (legge 448/98) per coloro che avevano realizzato attraverso cooperative o edilizia convenzionata abitazioni sulle aree espropriate secondo la legge 167 (edilizia economica popolare). Tre anni dopo, nel 2006, i cittadini di Dragoncello si sono visti recapitare dal Comune di Roma prima una lettera ‘affabulativa’ con la quale si prometteva la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e poi una lettera coattiva che oltre al costo della trasformazione di €2.85/mc richiedeva a conguaglio altri €24.11/mc per il pagamento di somme maturate per la lievitazione dei costi di esproprio. continua…